Prometto.

Pagina 1 di 365. Questa frase oggi l’ho letta varie volte, l’ho usata anche io sotto un post di Istagram. 

Un nuovo anno, un nuovo inizio. La cosa mi piace. L’idea di potermi lasciare alle spalle tutto ciò che è stato fino a ieri e ripartire da capo. 

So per certo che questo sarà un anno diverso, più tranquillo ma tutto dipende anche da me, dal mio modo di affrontare la vita. E quindi prometto…

Prometto di essere una donna più organizzata, perché nonostante un marito, un figlio, un lavoro e una casa voglio arrivare a fare tutto. 

Prometto di prendermi più cura di me, ritagliarmi uno spazio, anche piccolo, perché prima di essere mamma, prima di essere moglie sono una donna. 

Prometto di amare senza pretendere, prometto di dare senza ricevere, prometto di non giudicare senza prima conoscere. 

Prometto di occuparmi meglio della mia casa, di curarla di più, di sistemare quelle cose che ho trascurato fino ad ora.

Prometto di essere una mamma migliore di quello che sono stata, di non arrabbiarmi, di non alzare la voce, di non perdere la pazienza. Di essere comprensiva e stimolante per mio figlio. Prometto di dare tutta me stessa.

Prometto di amare mio marito e di sostenerlo, di essere precisa e di non fargli mancare le mutande nel cassetto, prometto di imparare a cucinare meglio e prometto di dargli 1000 baci e anche più. 

Prometto di essere un’amica presente e disponibile.

Prometto di avere più fede e dedicare più tempo alla mia vita spirituale. 

Prometto di dare il massimo nel mio lavoro, di accudire al meglio i miei allievi e studiare sempre per loro. 

Prometto di occuparmi del blog e scrivere di più, di essere sempre imparziale, sincera, appassionata.

Prometto di essere una persona migliore, non so se ci riuscirò. Il voler esserlo è già un punto di partenza. Non so quello che mi aspetta, ho tanti sogni nel cassetto che aspettano di essere tirati fuori, ho tanti progetti che aspettano solo di essere realizzati. 

In ogni caso, davvero,  prometto che ci provo. 

Il 1° compleanno di Antonio–TOPOLINO–

E’ già passato un mese dal compleanno di baby A. e mi sono accorta di non aver ancora pubblicato le foto della bellissima festa organizzata per lui da me ma soprattutto dalla mia mamma.

Lei è una professionista, infatti il suo lavoro è proprio la party e la wedding planner! Cosa potevo chiedere di meglio?

Il tema della festa è stato Topolino, in realtà non ci abbiamo pensato su nemmeno tanto, ma quasi automaticamente abbiamo scelto questo personaggio considerando che Antonio si diverte a cantare le canzoncine della play house: e tic e tacche e tichetetà!

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

Come location abbiamo scelto la stessa del nostro matrimonio poichè è vicino casa nostra e siamo molto affezionati ai proprietari.

Il dj ci ha realizzato un piccolo book fotografico, e abbiamo affittato una mascotte.

Inutile dire che i bambini si sono divertiti moltissimo.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono

Ovviamente abbiamo ballato, mangiato… ci siamo emozionati quando è stato proiettato un video con le foto di Antonio dalla nascita fino a quelle scattate quel giorno…

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta, bimbo e primo piano

Il pranzo è finito alle 17 e questo è stato il regalo preferito di Antonio… anche la piccola Greta =)

L'immagine può contenere: 2 persone

Per tutti i bimbi abbiamo preparato dei gadget: ogni bimbo aveva a disposizione una sacchettino personalizzato con il suo nome ed all’interno ha trovato:

  • bolle di sapone
  • biscotto in pz topolino
  • lecca lecca gigante
  • sonaglino ripieno di smarties
  • marshmallow

 

Il look di Antonio era firmato Sarabanda mentre le scarpine e il cappotto Chicco.

Il mio Abito Guess

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta, bambino e bimbo

Ogni bambino è unico.

Mi è sempre piaciuto rapportarmi con altre mamme. Fare amicizia con ragazze con bimbi piccoli è ormai diventato molto naturale perché abbiamo qualcosa di forte in comune: i nostri figli. 

Molto spesso però ci ritroviamo a paragonare i bambini l’uno con l’altro. Quante volte abbiamo sentito “Il mio, ad un anno diceva mamma, papà, cane, gatto, supercalifragilistichespiralitoso….” e spesso guardiamo i nostri bambini e ci domandiamo: “ma ha qualcosa che non va il mio?” Mi sono ritrovata tante volte in questa situazione ma quello che dovremmo capire tutti è che:

Ogni bambino viene al mondo con una propria personalità.

Alcuni studiosi hanno individuato nove caratteristiche che cambiano da bambino a bambino, come l’umore, la vivacità, riscontrabili già dalle prime ore di vita. E chi ha almeno due figli sa benissimo che  non si fanno con lo stampino, di conseguenza anche quelli delle altre mamme sono diversi, proprio perché ogni bambino è unico.

“Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto, prima che tu uscissi dal suo grembo io ti ho consacrato” Geremia 1:5

Non è corretto fare paragoni soprattutto se, anche inconsapevolmente, stai screditando un altro bambino, il quale ha solo bisogno dei suoi tempi per imparare e per esprimere se stesso. Molte volte infatti si tratta solo di carattere.

La timidezza è la causa principale che blocca i bambini e li mostra introversi e taciturni. La paura di sbagliare è quello che li paralizza principalmente. Il paragone continuo con un fratello, cugino o amichetto abbasserà la sua autostima creando problematiche emotive a lungo termine.

Qual è allora il compito di un genitore?

Rassicurare, spronare, stimolare, per raggiungere un obbiettivo solo ed esclusivamente per se stesso. Non per superare qualcun’altro, non per essere migliore di qualcun’altro, ma per essere sempre migliori di se stessi. Un genitore deve fare capire se ci sono dei limiti e farli accettare con naturalezza: non tutte le bambine saranno Miss Italia un giorno, ma la mamma può aiutarla a farla sentire bella ed apprezzata, come quella compagnetta che riceve sempre i complimenti per i suoi capelli biondi. Questo non significa che tingeremo i capelli di una bambina di 7 anni, ma le mostreremo come prenderci cura di noi per essere sempre in ordine e carine per esempio.

Dio ci ha creati così, straordinariamente diversi, con pregi, difetti, qualità, doti, doni. Ad ognuno il suo; i bambini non devono sentirsi meno di qualcun’altro, ma capire che loro stessi sono unici, e se è il caso, imparare a tirare fuori le loro qualità nascoste che ancora devono sbocciare.

 

 

I diritti delle mamme.

È mio diritto poter stare a riposo e permettere al piccolo dentro la mia pancia di poter crescere in sicurezza e tranquillità. È mio diritto godermi i primi momenti, allattarlo a richiesta, stare con lui tutte le volte che ne ho voglia. È mio diritto andare a lavorare perché ho studiato e fatto tanti sacrifi per raggiungere quella posizione. 

Oggi ho letto un articolo. Parlava di Caterina Balivo e di come molti criticassero la sua scelta di tornare in tv ad un mese dal parto. Ho letto tante cattiverie gratuite di donne che parlano senza sapere. 

So benissimo che la questione maternità in Italia è piuttosto delicata e molte mamme lottano ogni giorno per cercare di mantenere questo diritto. So di molte di voi che tornando al lavoro dopo la maternità hanno avuto occhiatacce e battutine infelici del tipo “non osare riprovarci” oppure “ti posso consigliare qualche anticoncezionale adesso?” Ne ho sentite e lette davvero tante di storie di mamme lavoratrici che nei casi più estremi (ma non troppo rari) hanno dovuto accettare un bel licenziamento alla seconda gravidanza. Perché qui purtroppo funziona così. 

O lavori o fai i figli. 

In tutto questo però non ho letto nessuna storia di mamme che lavorano in proprio. E a loro chi ci pensa? Nessun diritto. Nessuna possibilità di gravidanza a rischio, nessuna possibilità di essere riguardata, nessuna possibilità di godere degli stessi diritti delle altre donne. Nessuna maternità. Ci sono solo loro e la loro attività da mandare avanti. E se stai male? Se ti devi riposare? O cerchi un aiuto o chiudi bottega. E questo significa perdere tanti tantissimi soldi. 
E se sei una showgirl e lavori in tv? Non puoi di certo fermarti, non perché perdi un mese di stipendio ma perché in quel mondo ti sostituiscono molto velocemente e cavalcare quell’onda non è sempre facile. 

Quindi cara Caterina io ti capisco benissimo. 

Ti capisco perché a parlare è un’insegnante di danza che gestisce una scuola, la quale si trovava la sera prima in sala e ci è dovuta ritornare  COSTRETTA solamente dieci giorni dopo il CESAREO. Perché è un ambiente dove la competizione è tanta, dove ci vuole tanto per costruire e poco per distruggere. 

Mi sono sentita sbagliata, volevo un lavoro che mi dava gli stessi diritti di cui godevano le mie amiche, ma ho anche capito (solo dopo un po’) che stavo facendo il lavoro dei miei sogni, quello per cui avevo studiato dai 4 anni ad allora, e che mi aveva dato tante tantissime soddisfazioni. Sarei stata in grado di perdonargli questo breve periodo di sacrifici in cui il mio piccolo mi mancava terribilmente. 

Forse dovremmo imparare a immedesimarci un po’ di più negli altri, prima di giudicare. Prima di sparare sentenze forse dovremmo conoscere. 

Antonio 6/10 mesi update

Essere mamma comporta molti cambiamenti che tutte voi conoscerete benissimo, ma più che cambiamento a me piace definirlo “evoluzione”. I nostri piccoli crescono ma anche noi cresciamo. È inevitabile. Scopriamo lati del nostro carattere che non conoscevamo, scopriamo che di amore, quello vero, ne abbiamo pieno il cuore e che aspetta chiuso li per tanti anni, in attesa che questa piccola creaturina venga al mondo e che lo tiri fuori. Lui impara a mangiare e noi magicamente impariamo a cucinare. Io sono proprio una di quelle che non sapeva nemmeno accendere un fornello e adesso sono la sua cuoca personale, preparo pappe, pappine e anche gli omogeneizzati perché “fresco è meglio” anche se non mi faccio problemi a dargli una merendina kinder. A seconda delle giornate. Ci sono giorni in cui mi sento una mamma modello, tutto il giorno in cucina a preparare e confezionare per bene. Ci sono giorni poi, che scaldo la prima cosa o gli preparo direttamente 300ml di latte e buon appetito. Siamo umane! È inutile metterci sempre quegli appellativi “wondermom” “wonderwoman” ecc… Siamo semplicemente donne che abbiamo scelto questa vita, di essere mamme, di sposarci, di lavorare. È tutto frutto di una scelta e prima di noi un triliardo di donne hanno fatto lo stesso se non di peggio. E ci sono giorni in cui voglio solo stare sul divano e fare il minimo indispensabile. È capitato solo a me?

Questi sono stati mesi importantissimi perché di giorno in giorno spuntava una novità. Per restare in tema cibo, fino a 8 mesi Antonio ha mangiato solo pappe di consistenza cremosa. Come pastina accettava solo la sabbiolina, i formati più grandi li rifiutava completamente. Adesso che ha 10 mesi mangia tutto! Ci piacciono tanto i succhi e i preparati bio di mylittlepiccolo!

Nessun dente fino al 10 mese! Infatti ne sono spuntati due proprio in questi giorni causando un po’ di nervosismo nel piccolo ma per fortuna nulla di grave, nessuna febbre o diarrea.

In questi casi una collana per la dentizione può essere davvero utile e portare sollievo alle gengive del piccolo. 

Antonio è sempre stato un terremoto, non cammina ancora ma a 6 mesi ha iniziato a stare perfettamente seduto, a 7 mesi a gattonare, e a 10 sale e scende dal divano, cammina spostando le sedie, si arrampica ovunque. Odia stare nel passeggino, nel girello (diventato pericoloso perché riesxe ad uscirne), nel box nemmeno a parlarne. Adora le giostre, il gelato, gattonare in giro per casa ma guai se si ritrovasse da solo, urlerebbe spaventatissimo. Sta imparando ad addormentarsi da solo nel suo lettino ma in camera con noi. Ci sono giorni in cui ha voglia di essere cullato in braccio e giorni in cui riesco a metterlo nel lettino e farlo crollare (tipo ora).  Da qualche mese dice mamma, papà non spesso, fa ciao con la manina, il gesto dei soldini (ha già capito tutto dalla vita), da i bacini e con lo stesso verso chiama i gattini e i cani, tutti i cani, anche quelli più grossi di me. 

Guardarlo crescere in salute e bellezza é tutto ciò che chiedo a Dio ogni giorno. 

Per il prossimo aggiornamento dovremmo aspettare i 12 mesi. C’è una mega festa in programma e non vedo l’ora di potervela mostrare. 

La prima Estate da mamma con Cam Il Mondo del Bambino

Anche Agosto è  volato via come questa estate, la prima da mamma.

E’ tutto cambiato da quando passavo le mie estati andando al mare, uscendo con gli amici e a pensando solo a cose divertenti. Ero più leggera ma sicuramente più vuota. Ero una persona diversa da quella che sono oggi. Né migliore né peggiore, ma una persona con tanti sogni che in un cassetto solo non ci stavano più. Così un giorno ho deciso che quella vita andava cambiata, che quei sogni dovevano uscire dal cassetto. E le mie preghiere sono state esaudite. Ho conosciuto quello che è diventato mio marito, quello che ha contribuito a realizzare il mio sogno più grande: diventare madre. Continua a leggere “La prima Estate da mamma con Cam Il Mondo del Bambino”

La donna virtuosa- la donna che tutti vorrebbero essere (ma che nessuno sarà mai)

Oggi ho letto Proverbi 31 su come dovrebbe essere la donna perfetta. Non nego che la cosa mi ha spaventata un po’, infatti per chi come me cerca di seguire una vita cristiana questo dovrebbe essere il modello di donna da seguire, ammirare e imitare. Ma è un modello ancora attuale? Spesso infatti la superficialità ci porta a guardare aspetti futili di una persona che sia un’amica, un collega o un possibile fidanzato/a.

Continua a leggere “La donna virtuosa- la donna che tutti vorrebbero essere (ma che nessuno sarà mai)”