Liberati del tuo passato e preparati a ricevere il meglio. 

A volte ci ritroviamo bloccati in alcune situazioni che non ci permettono di vedere oltre. A quanti è capitato? A me molte volte tempo fa, quando ero una ragazzina con tanti sogni nel cassetto e tanta speranza, sicuramente mal riposta. 

Ci sono momenti nella vita in cui l’unica cosa che dobbiamo fare è lasciarci tutto alle spalle e continuare. “Move on” era una frase che sentivo spesso in uno dei telefilm che all’epoca era uno dei miei preferiti, mi piaveva così tanto che lo guardavo in lingua originale. Era un film che raccontava di ragazzi alle prese con tante tante tragedie familiari, dipartite, amicizie finite, amori sfumati. Il filo conduttore del telefilm era il “move on”, ovvero la capacità dei protagonisti di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare. 

I ricordi, i sensi di colpa, le persone. Possono essere tante le cause del nostro impedimento alla crescita e al raggiungimento di nuovi traguardi. Ecco perché voglio darti qualche piccolo suggerimento per iniziare a reagire e a riprendere la tua vita in mano, lasciarti il passato alle spalle e prepararti a ciò per cui sei destinata ad essere. 

Ricorda in primo luogo:

Rimanere ancorati nel passato non ci permette di vedere tutto ciò che di meraviglioso Dio ha  preparato per noi. 

Rimanere, restare, fermarsi, non procedere oltre, sono solo alcuni dei sinonimi che rendono più chiaro il senso del discorso. 

Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro protendendomi verso le cose che stanno davanti. 

Filippesi 3:13

  • Accettare che  quel che è stato è finito. È stato per un tempo e sicuramente ti ha aiutato a diventare una persona migliore oggi. Accettare che mai più tornerà indietro e che ogni cosa avviene secondo un disegno perfetto che ci riguarda intimamente. Accettare che  la Sua volontà non sempre é in linea con la nostra. 
  • Perdonare chi ci ha fatto del male e dimenticarci della sua esistenza se è il caso. Lo so non è semplice, vi sembrerà impossibile soprattutto se qualcuno ha preso il tuo cuore lo ha stritolato tanto forte e l’ha gettato, calpestando i tuoi sentimenti ma soprattutto la tua dignità. Ma perdonare ci rende liberi. Cristo ci ha perdonati, è morto per noi e ci ha resi liberi. 

Isaia 43:25

Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati.

  • Nessun senso di colpa. Ciò che è accaduto deve rimanere nel passato. Ci sono tanti buoni motivi per cercare di guardare avanti. I sensi di colpa di certo non aiutano. Wikipedia riporta: 

In psicologia il senso di colpa è un sentimento umano che, collegato alla colpa, intesa come il risultato di un’azione o di un’omissione che identifica chi è colpevole, reale o presunto, di trasgressioni a regole moralireligiose o giuridiche, si manifesta a chi lo prova come una riprovazione verso sé stessi

Sentirsi responsabile di qualcosa che è accaduto e non poter distogliere la mente da quel pensiero ci porta ad uno stato di frustazione che in alcuni casi ci impedisce di vivere la nostra quotidianità serenamente. 

Magari da piccolo ti sei sentito dire “è sempre colpa tua!”; “Cosa hai combinato, non vedi che stai sbagliando tutto?”; “non ne fai mai una buona, non arriverai mai da nessuna parte”. E magari queste frasi continuano a riecheggiare nella tua testa e si presentano ogni volta pensi di tentare qualcosa di nuovo, e così rinunci senza nemmeno averci provato.

Bene, adesso voglio che prendi tutte queste parole che sono solo delle menzogne, voglio che immagini un bel secchio della spazzatura e che tutte queste frasi iniziano ad entrare nel cestino una dopo l’altra, parola dopo parola. 

Ti sentirai libero dall’oppressione, libero dal passato, libero da quel laccio che ti teneva legato a qualcosa che invece devi lasciare andare. 

Adesso ispira il presente, espira il passato, sogna il futuro, ma fallo in grande!

Giornata internazionale del bagnetto con Yookidoo

Il 14 Giugno festeggeremo una ricorrenza molto simpatica: la girnata internazionale del bagnetto. Per l’occasione l’azienda Yookidoo, specializzata in giochi ad acqua, ha deciso di farci”Musical Duck Race” un bellissimo gioco per intrattenere i bambini durante il bagnetto ma non solo, il concetto é quello di imparare ed esplorare le regole della fisica durante un momento di totale svago e divertimento. 

I tempi del bagnetto fatto per rilassare il bambino sono passati…adesso si gioca e si esplora!

“Musical duck race” é adatto fin dai 6 mesi, colorato e abbastanza grande. Il bambino infatti può tenersi ad esso mentre la mamma lo lava. Alla base ci sono 3 ventose che garantiscono un buon fissaggio alla superficie della vasca da bagno. Un motorino cattura l’acqua e attraverso una levetta che viene schiacciata si può assistere a vari tipi di schizzi ed effetti sonori. 

Le paperelle che fluttuano e galleggiano nell’acqua cattureranno l’attenzione del bambino rendendo il momento bagnetto davvero molto divertente!

💦💦💦Cerca altri bellissimi giochi ad acqua su yookidoo  💦💦💦

Il biberon che piace al mio bambino…. e anche a me!

L’allattamento è un tasto dolente per me. Chi mi segue dalla nascita di Antonio saprà benissimo le difficoltà che abbiamo incontrato in questo breve, estenuante ma emozionante percorso che è stato per noi l’allattamento al seno. 

Ero proprio una di quelle mamme che pensava di allattare almeno un anno intero, ma, come ogni volta che si fanno dei programmi, non tutto è andato come speravo e dopo solamente 40 giorni circa, non ho più prodotto latte. 

Crisi, pianti. Cosa potevo fare? un primo momento di autocommiserazione ho preso in mano la situazione e ho deciso di reagire! Sicuramente mio figlio non sarebbe morto di fame e non sarebbe stato nemmeno un bambino infelice: le mie coccole e il mio amore non sarebbero comunque mai mancate. 

E così abbiamo cominciato a provare vari biberon, ma il mio bambino ne ha rifiutati la maggior parte. 

Qualche tempo fa abbiamo provato Natural Feeling di Chicco non senza un po’ di scetticismo perché conosco mio figlio e so che le novità lo destabilizzano un po’… Invece, con mia grande sorpresa, Antonio lo ha accettato senza opporsi minimamente.

La ragione è nella tettarella che è stata studiata per permettere un attacco e una suzione naturali, inclinata e arrotondata come il seno.

E cosa dire delle coliche? Antonio una volta ha pianto da mezzanotte alle sette del mattino! Non sapevo come aiutarlo, mi sentivo inesperta e incapace. Sapevo poco infatti al riguardo. Quella notte ho pianto anch’io fino ad addormentarmi con lui sul divano, entrambi sfiniti. Con il tempo e l’esperienza ho imparato che il giusto biberon può contribuire ad evitare queste situazioni. Natural Feeling di Chicco ha una doppia valvola anticolica e la tettarella è progettata in modo che rimanga sempre piena di latte per far sì che il bambino non ingerisca aria. E poi, io amo le cose belle, e la versione azzurra di questo biberon lo è!

Devo aggiungere che avendo una circonferenza abbastanza larga, NaturalFeeling è molto facile e veloce da pulire e maneggiare

Come sapete amo andare alla ricerca dei piccoli dettagli che fanno la differenza per i nostri bambini e consigliarvi i prodotti con cui mi sono trovata meglio

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#NATURALFEELING #CHICCO 

 

Ciao Ciao Ciuccio. Libri educativi per crescere insieme. UrràEroi.

Siamo proprio nella fase giusta per parlare di questo argomento.

Ho un bambino che si è affezionato tanto al suo ciuccio e lo cerca spesso durante il giorno ma soprattutto è il suo migliore amico che lo accompagna  per la nanna. Trovo che per lui che è stato allattato soltanto per poco tempo rappresenti un’ ottima coccola. Ha solo 6 mesi ma già riconosce il suo ciuccio preferito e spesso fa i capricci perché pretende quello. Ne ho comprati tantissimi in varie forme e colori ma il suo preferito rimane soltanto uno ed è quello che realmente riesce a farlo rilassare.

Non sono mai stata contraria al suo utilizzo. Ma allo stesso tempo non vorrei che lo usasse per troppo tempo.

Ci sono bambini che rifiutano il ciuccio ed altri che non ne possono fare a meno. Poi ci sono mamme che non vedono l’ora di sbarazzarsene il più presto possibile.

In questo caso un libro illustrato può esservi d’aiuto, attraverso una storia in cui il vostro bambino diventa il protagonista. Con URRA’EROI abbiamo scoperto come affrontare dei temi delicati sotto forma di una divertente avventura che vede il nostro bambino diventarne l’eroe.

Che sia la fase del ciuccio, del vasino, dell’uomo nero (o molte altre storie che potete visionare qui ) sarà più divertente l’approccio all’ inevitabile  momento di crescita e cambiamento.

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Collegandovi sul sito www.urraeroi.it  potrete scegliere il sesso del bambino, il nome ed i suoi tratti somatici, comprese alcune particolarità dell’aspetto fisico come gli occhiali, le lentiggini o la pettinatura per far in modo che si rispecchi nell’immagine che vede stampata sul suo libro.

Antonio è stato subito attratto dai colori vivaci ed io sono rimasta particolarmente colpita nel vedere il mio bambino trasformato in un’illustrazione perché le espressioni del piccolo nel libro e del mio bambino sono molto simili.

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I libri personalizzati Urrà Eroi possono essere anche un’ottima idea come regali per bambini, infatti ho scelto Evviva il vasino per il mio nipotino Tommaso, impostando gli occhi azzurri e i capelli all’insù proprio come lui.

Sia Antonio che Tommaso sono ancora molto piccoli ma sono sicura al momento giusto racconteremo delle magiche storie che li aiuteranno nella loro crescita e ad affrontare tutto con più serenità.

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CON IL CODICE CIUCCIOCIAO POTRETE USUFRUIRE DI UN MAGICO SCONTO SUL SITO HTTP://WWW.URRAEROI.IT

Diventare una moglie migliore: 3 modi per elevare tuo marito 

 

Un giorno ho aperto gli occhi e mi sono svegliata in un sogno. Tutto quello che avevo sempre sognato era accanto a me, tutto si era materializzato, tutto é diventato realtà.

Ho sposato mio marito dopo 9 mesi di fidanzamento e ho accettato di dire “si” al mio folle amore, all’uomo che Dio mi aveva messo davanti e che mi aveva fatto conoscere l’amore, quello vero.

Il tempo passa, siamo sempre di corsa, stress, impegni. Dedichiamo tutto il nostro tempo ai figli che ci tolgono un sacco di energie, alla casa. A volte diamo per scontato nostro marito, il suo affetto e la sua presenza, mettendolo all’ultimo posto nella nostra vita.

Alcune di voi penseranno “beh io non lo metto all’ultimo posto! Parla per te!”

Qual è stata l’ultima volta in cui hai fatto un apprezzamento su tuo marito? In quale occasione?

L’amore, soprattutto all’interno del matrimonio va coltivato giorno per giorno, sia da una parte che dall’altra, con un Super Partes che è il nostro Signore.

Oggi voglio parlarvi di tre modi che eleveranno tuo marito e che faranno di te una moglie migliore.

♥ Eleva tuo marito nella tua mente.

I tuoi pensieri sono molto importanti per la tua vita. Devi scegliere tu cosa pensare e cosa meno. Sappiamo bene che la nostra mente non si stanca mai, essa infatti è il campo di battaglia in cui ogni giorno facciamo i conti con mille pensieri negativi, paure, discussioni. Inizia a pensare bene di tuo marito, di come vi siete conosciuti, di come ha cambiato la tua vita in meglio e rifiuta ogni pensiero negativo che vuole predominare su tutto il resto. Vedi il buono, il bello e ogni cosa che ti ha fatto innamorare di lui.

Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l’Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. Geremia 29:11

 

♥ Eleva tuo marito con le tue parole.

All’inizio potrà non essere facile ma inizia a notare le piccole cose, quei gesti quotidiani che ormai diamo per scontati. Ti prepara il caffè al mattino? Potresti dire “Tesoro grazie, non so come farei senza di te, mi prepari il caffè migliore del mondo” e questo può essere riportato in tante cose nella nostra quotidianità. Quella cosa che lui fa per te la continuerà a fare con amore sapendo di farvi tanto piacere. Abbiamo il potere di una parola creativa. Con le nostre parole possiamo creare o distruggere. Non insultarlo! Non sottolineare i suoi difetti,  piuttosto continueremo ad innalzare nostro marito,  e più l’autostima crescerà in lui continuando ad essere un’ottima persona e migliorando sotto gli aspetti che devono essere modellati, più il nostro matrimonio sarà benedetto. 

Dalla lingua dipendono la vita e la morte: ognuno mangia il frutto che gli piace.

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♥ Eleva tuo marito davanti agli altri

Se trovavi difficile dire belle parole a tuo marito e complimentarti spesso con lui, questo ultimo passaggio sarà un po’ più complicato, perchè spesso la timidezza ci blocca. Potresti quindi iniziare dai tuoi figli. Parla bene del loro papà davanti a loro, questo può essere un potente strumento per modellare la visione che loro hanno della loro figura paterna, dare loro un esempio e un modello da seguire. Capiterà spesso sentire i vostri amici lamentarsi dei rispettivi coniugi, non accordatevi con loro! Anzi cercate di dare consigli che facciano bene alla coppia ma mai puntare il dito!

Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di una mente sana”. – 2 Timoteo 1: 7

In tutto questo io non sono bravissima ma sto cercando di migliorare, prestando attenzione alle cose che dico, frenando la lingua quando vorrebbe rispondere alle offese con le offese e via dicendo… Vi faccio un esempio: Qualche tempo fa mio marito con un tono un po’ accusatorio mi diceva “Non hai fatto bene questo o quello” io subito rispondevo “beh e tu come lo fai invece? ” creando un po’ di astio e fomentando discussioni davvero inutili e banali. Adesso alla stessa domanda io rispondo ” Si hai ragione credo che migliorerò in futuro”. Anche se so di avere ragione e avrei 1000 motivi per arrabbiarmi, in quel momento io spengo subito quella scintilla che potrebbe diventare un incendio e portarci a litigare. Questo significa sottomettere un po’ i nostri caratteri e il nostro orgoglio per amore del nostro compagno e soprattutto per la nostra vita. Invece non significa farsi mettere i piedi in testa perchè ho scritto “3 modi per elevare tuo marito” ma può fare (deve) le stesse cose il marito verso la moglie. E’ un processo non semplice e che richiede tempo ma che sicuramente porterà i suoi frutti!

La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l’ira. 

Proverbi 15:1

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Sviluppare la pazienza e l’autocontrollo con i figli.

Qualche giorno fa ho postato una foto su Instagram in cui dicevo di affidarmi a Dio per chiedere di darmi ogni giorno la pazienza che serve per crescere mio figlio. Sono stata benedetta con un bambino eccezionale, ma il momento pappa non è il suo preferito e molte volte ho rischiato di buttare il piatto per aria di fronte ai suoi capricci.

Un giorno ho capito che stavo sbagliando qualcosa quando ho visto mio figlio strillare  ancora di più appena mi iniziavo ad innervosire. Molte mamme mi hanno scritto dicendomi “sono disperata” o “mio figlio non vuole mangiare io rischio di impazzire”.

Ebbene io ho capito che per me, i capricci di mio figlio sono un modo per mettere alla prova il mio carattere, per sviluppare la mia pazienza e il mio autocontrollo.

Urlare ai bambini può essere umiliante per loro e può influenzare la loro autostima, soprattutto se sfoghiamo su di loro la nostra rabbia, il nostro stress accumulato dagli impegni quotidiani e dalla vita frenetica dei nostri giorni.

Abbiamo imparato che molto spesso il nostro parlare negativo è l’errore più grande che possiamo fare. Quindi non diremo più frasi del tipo: “odia mangiare”, “mi fa impazzire” ecc… Perché non tutti lo sanno ma abbiamo la capacità di trasformare le nostre parole in realtà senza nemmeno accorgercene.

In base a questa teoria dobbiamo sforzarci di dire più spesso parole positive: sulla nostra vita, sui nostri figli, sulle discussioni e su ogni circostanza.

Chiedo di avere la pazienza e l’autocontrollo per crescere nel migliore dei modi il mio bambino, di avere il pugno fermo ma di non alzare la voce.

Ho provato a rivedere nella mia mente la scena di quando mio figlio non vuole mangiare ed io alzo la voce. Non mi rivedo in quella persona e non mi piace per niente.
Fallo anche tu. Cosa vedi? Ti piace quella scena? Cosa potresti fare per cambiarla?

Svezzamento: il seggiolone sarà il tuo alleato

Un elemento essenziale per mamma e bambino nella delicata fase dello svezzamento è sicuramente il seggiolone.

In commercio ce ne sono tantissimi ma io ho scelto il modello “Campione” di Cam Il Mondo Del Bambino e adesso vi spiego il perchè.

Prima di partorire ho deciso di fare la cosiddetta “lista nascita” in modo che io stessa potessi vedere e scegliere tutto quello che ritenevo più adatto ai miei gusti. Troppe volte infatti capita di ricevere dei regali poco graditi sia per lo stile che per la loro completa inutilità, e per una mamma che ha appena partorito risulta essere molto scomodo andare per negozi a cambiare i regali che non le sono piaciuti o che aveva già acquistato.

Così mi sono recata in un centro shopping per bambini e sono stata subito rapita dalla bellezza di alcuni prodotti della linea Cam. Mi è piaciuta l’idea di avere seggiolone, box, sdraietta, girello, tutti della stessa linea e con gli stessi colori per non creare disordine e confusione in casa.

Alcune cose, si sa, hanno un uso limitato nel tempo ma il seggiolone ora che Antonio ha sei mesi è qualcosa di indispensabile nelle nostre giornate per la pappa.

Il seggiolone è omologato dai 6 mesi ma io ho iniziato ad usarlo quando aveva 4 mesi e già ci stava comodo poichè lo schienale ha ben 4 inclinazioni con un movimento sincronizzato tra schienale e poggiapiedi, in modo da passare dal momento pappa al momento nanne con semplicità. Capita spesso che i bambini dopo la pappa (oppure mentre mangiano) si addormentino, con questo seggiolone il bambino dorme tranquillo ed evita di essere disturbato. Inoltre i meccanismi di regolazione in altezza, dello schienale e della chiusura si utilizzano con una sola mano e chi ha un bambino capriccioso soprattutto durante la pappa, sa bene quanto può essere vantaggioso.

Nella parte posteriore ha uno spazioso cestino porta oggetti in cui spesso ripongo delle salviettine imbevute o dei giochi in modo di averli sempre a portata di mano quando Antonio mangia e fa i capricci (iniziare lo svezzamento è un’impresa credetemi) e grazie alle ruote con freno posso trascinarlo da una parte all’altra della stanza quando ad esempio vuole guardare i cartoni e poi rimetterlo al suo posto in un angolino.

Non occupa troppo spazio ed è regolabile in 6 diverse altezze anche se io lo preferisco e di conseguenza lo lascio sempre nel livello più alto. Ho scelto tutto nella linea con il gufo nei toni del verde acqua assolutamente neutro ed adatto sia per i bimbi che per le bimbe ( in previsione di una femminuccia in futuro ho preferito così) ma si può scegliere in cinque diverse colorazioni e immagini: la casetta, l’orsacchiotto, il gufo, il coniglio e la fattoria.

Della stessa linea abbiamo deciso di prendere lo Smarty Pop come seggiolone da viaggio. Da chiuso è piccolissimo e leggerissimo e si può trasportare nella borsa con tracolla di serie. Spesso andiamo a mangiare fuori e dai nonni ed una soluzione comoda la offre questo piccolo seggiolino che quasi sempre lasciamo in auto e tiriamo fuori all’occorrenza: si fissa semplicemente alla sedia grazie al sistema di

fissaggio universale ed è un ottimo rialzo per i bimbi più grandi che vogliono pranzare a tavola con i grandi infatti è regolabile in altezza.

Mi ritengo molto soddisfatta di questi prodotti che trovo sicuri per il mio bambino soprattutto grazie alla loro qualità Made in Italy e sono convinta della mia scelta.

Tutti questi prodotti e molti altri potete acquistarli e trovare maggiori dettagli sul sito http://www.camspa.it

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